11-18-25 gennaio, ore 20.00 – 21.30 | Live in streaming – Mostra collettiva a Bergamo (periodo indicativo maggio 2027)
Al via il nostro nuovo progetto di fotografia partecipativa. Viviamo in un tempo che celebra la performance individuale, gli standard sono sempre più alti e ogni giorno ci viene chiesto di distinguerci, emergere, diventare “qualcuno”. In questo scenario, l’ordinario sembra perdere valore, come se la normalità fosse sinonimo di invisibilità. Niente di straordinario nasce per ribaltare questa prospettiva. Il progetto prende ispirazione dall’universo poetico di Wim Wenders e in particolare dal suo ultimo film Perfect Days, dove la ripetizione quotidiana, i piccoli gesti e l’attenzione alle cose minime diventano strumenti per osservare la profondità dell’esistenza. Come nel film, anche in questo progetto l’ordinario non è mancanza, ma possibilità di sguardo. E’ un atto rivoluzionario. Accanto a questo riferimento cinematografico, analizzeremo quello letterario de “L’uomo comune” di G. K. Chesterton. Un libro che riflette sulla figura dell’individuo ordinario come spazio universale di esperienza e contraddizione. L’uomo comune non è una figura neutra o priva di valore, è attraversato da desideri, fragilità, abitudini e resistenze quotidiane. Il progetto vuole esplorare dunque la forza silenziosa dell’essere comuni: la quotidianità, i gesti ripetuti, i corpi imperfetti (o meglio veri), le vite che non cercano il centro della scena. Essere “normali” oggi significa resistere a una pressione continua verso l’eccentricità, la performance individuale, la costruzione di sé come prodotto. Restare umani nel senso più universale del termine può diventare allora un gesto profondamente radicale.
Attraverso la fotografia partecipativa, i fotografi e gli artisti coinvolti sono invitati a raccontare ciò che solitamente resta fuori dall’inquadratura: momenti minimi, spazi familiari, rituali quotidiani, fragilità condivise, identità non performative. Tracce di esistenza autentica.
Quota di partecipazione € 350
La quota non comprende i costi di stampa delle opere che saranno a carico del partecipante.
È possibile, su richiesta, suddividere la quota di partecipazione in due comode rate, così da rendere il corso accessibile a tuttə.