Quei pomeriggi estivi senza fine

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Finalmente, dopo molti anni, ho compreso il motivo per il quale attendo con ansia l’inizio dell’estate. Pensandoci, èanche piuttosto strano, visto che gli accadimenti più dolorosi della mia vita si sono verificati proprio in questa stagione. È qualcosa di più intimo, qualcosa che mi riporta indietro nel tempo. Il periodo estivo, oltre al sole e alla fine della scuola, portava con sé qualcosa di speciale, qualcosa che in altre stagioni non accadeva allo stesso modo. In alcune giornate, il tempo infatti rallentava. I giochi per strada, il gelato che si squagliava, le zanzare fameliche e il lago che sembrava evaporare per il caldo opprimente scandivano il tempo a ritmo lento.

Seduti sui gradini di una palazzina, nella periferia della periferia, noncuranti di nulla se non dei nostri piedi a penzoloni, sentivamo il suo arrivo silenzioso e strisciante che, senza chiedere permesso alcuno, si insinuava tra noi ragazzini: la noia, che a un certo punto si manifestava nei nostri sguardi un po’ sopiti, quasi rassegnati. Cercavamo però di sfuggirle, inventandoci qualcosa da fare. Solo qualche tuffo al lago ci regalava la breve illusione di evitarla. Ma lei era sempre lì, in agguato. E tornava per accompagnarci fino a sera. Così, per tutta l’estate.

Lo stato di noia potrebbe sembrare una perdita di tempo. Non è così, perché in quello stato di fittizia inefficienza la mente si rigenera, si attiva uno stato mentale pronto ad accogliere intuizioni e idee, e si risvegliano i sensi e l’attenzione. Nella noia mi crogiolavo, era come stare in una bolla perfetta. Il tempo scorreva lentamente e avevo la sensazione di averne di più a disposizione, sempre di più. Era un rifugio sicuro dove tutto sembrava ancora possibile. Un bel sollievo. Tutto questo lo vivevo inconsapevolmente e senza comprendere i reali benefici che la noia portava con sé. Solo ora comprendo quanto quei lunghi e quasi interminabili pomeriggi fossero importanti per la persona che sono diventata.

La noia era propizia per inventare e inventarci. Scuoteva la mente, era dunque una risorsa feconda. Calmava il pensiero per poi dargli l’energia per elaborare, immaginare e pensare con maggiore intensità. La noia per me era inconsapevolmente l’anticamera di uno stato altamente creativo e ho capito solo molti anni dopo quanto fosse indispensabile. Quello spazio rarefatto, sospeso nel tempo, fatto di sospiri a vuoto e occhi rivolti al cielo… non avrei mai pensato a quanto, in futuro, mi sarebbe mancato.

D’altronde, già nel luglio del 1820, Giacomo Leopardi scriveva nello Zibaldone: «La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani. […] Essa dà l’idea dell’indefinito, e quindi dell’infinito. Da ciò deriva che la noia è, a suo modo, l’indizio più sicuro della grandezza, della capacità di non godere molto, e di un animo grande».

Per noi fotografi, dediti alla ricerca e all’arte, la noia diventa uno stato non passivo ma attivo. In quel limbo dove non si produce, abbiamo la possibilità di creare, accelerare il processo creativo, preparare quel terreno fertile che ci permette di accogliere le idee. Se smettiamo di fare, il tempo rallenta, il corpo recupera energia e uno stato di benessere ci pervade velocemente. Nella noia nascono le idee. È un foglio bianco tutto da riempire.

Come scriveva Fernando Pessoa nel Libro dell’inquietudine: «Per me la noia non è il disprezzo per la monotonia della vita, ma l’apprezzamento di essa. […] Sapersi annoiare è un’arte. La noia solleva il velo dalle cose, e ce le mostra nella loro essenza nuda e sospesa».

Quest’estate, trovate spazio e preparate la vostra mente ad accogliere qualcosa di entusiasmante come una nuova idea o semplicemente la voglia di fare, ben diversa dal dovere di fare. Io, come ogni anno, cercherò ancora quei pomeriggi senza fine, seduta da qualche parte, forse su un muretto con le gambe a penzoloni e con lo sguardo rivolto al cielo, aspettando semplicemente che faccia buio; senza fischiettare, perché non ne sono capace.

Articolo di Michela Taeggi, tratto dalla newsletter mensile. 22/6/2026

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