In un’epoca caratterizzata dal flusso ininterrotto di fotografie, assistiamo quotidianamente a quella che si potrebbe definire “smaterializzazione dell’immagine”. Abbiamo perso in questi ultimi anni l’attenzione e l’importanza per l’aspetto più materico e forse “artigianale” della fotografia. Ma come spesso succede da un trend nasce anche una controtendenza: la si può notare soprattutto nelle fiere internazionali dedicate alla fotografia contemporanea dove in molte delle opere esposte, la fotografia dialoga con la materia (alluminio, cemento, ceramica, vetro, resine…). Si torna all’analogico, si sperimentano antiche tecniche di stampa, si dedica maggiore attenzione all’aspetto materico della fotografia e si strizza l’occhio all’arte contemporanea.
E’ un clima di grande fermento dove fotografi e artisti stanchi di lavorare esclusivamente in digitale cercano nuove prospettive attraverso il mixed media. Così altri linguaggi come la scrittura, la pittura, la grafica, la performance, la scultura diventano parte dell’opera fotografica.
Una ricerca espressiva senza confini che permette al fotografo di esprimersi liberamente laddove la fotografia non è più sufficiente.
Cosa imparerai
Questo corso nasce per accompagnarti in questa sperimentazione. Imparerai a manipolare fisicamente le stampe, a combinare materiali per sviluppare un nuovo linguaggio visivo o semplicemente per rinnovare il tuo portfolio.
Il tutto, in un giusto equilibrio fra teoria e pratica.
I benefici a lungo termine
La ricerca è ciò che definisce un fotografo e ne determina con il tempo uno stile riconoscibile. Inserire all’interno della propria ricerca artistica la pratica del mixed media, significa ampliarne il valore e presentarsi ad una lettura portfolio, ai galleristi o alle giurie, con una proposta consapevole e stratificata, dimorando una spiccata personalità e una visione autoriale coraggiosa.
Inoltre, avere a disposizione un nuovo vocabolario espressivo, permette alla tua ricerca di evolvere fluidamente nel tempo, senza il timore di ripetersi evitando di cadere nella perdita del significato.
10/8 di Michela Taeggi
Struttura del corso
Durata: 4 mesi (2 incontri mensili) con un numero massimo di 7 partecipanti
Modalità: live in streaming.
Approccio: ogni incontro è suddiviso in una sessione teorica e pratica da svolgere comodamente a casa.
Materiali: al corso potrai accedere alla piattaforma didattica di I’Mm e avere accesso illimitato a tutto il materiale didattico (registrazioni e files pdf) che potrai consultare quando, come e dove vuoi, per tutte le volte che lo desideri. Avrai accesso ad uno spazio di lavoro collettivo dove il confronto è attivo 24 ore al giorno. Tutti i giorni.
Prerequisiti
I pilastri fondamentali di questo programma sono la creatività, la curiosità.
D’après la photo c’est pas toi! di Gabriele Chirienti
Teoria in gruppo e sperimentazione a casa
Ogni incontro sarà un approfondimento di una tecnica di ibridazione diversa. Analizzeremo insieme le opere di autori e autrici di riferimento che utilizzano la tecnica presa in esame per comprenderne la struttura e il significato concettuale, andando ben oltre la pura resa estetica. Non ci soffermeremo sulla sola tecnica esecutiva o su tecnicismi rigidi: il focus sarà interamente sulla parte creativa e concettuale, offrendo una ricca panoramica di spunti e feedback visivi per stimolare la tua ricerca personale.
La lezione si articola in due momenti complementari pensati per guidarti dall’ispirazione all’azione:
- Parte teorica dove analizzeremo il lavoro di grandi autori contemporanei per capire come l’interazione tra immagine, supporto ed emulsione trasformi uno scatto in un pezzo unico carico di senso.
- Esercitazione pratica per mettere subito in pratica gli stimoli ricevuti sperimentando in autonomia una tecnica semplice ed accessibile tra le proprie mura domestiche. Potrai rielaborare scatti del tuo archivio personale o se lo desideri realizzare nuove fotografie. La sperimentazione pratica è comunque facoltativa.
Una precisazione fondamentale:
Il corso non affronterà le pratiche tradizionali di camera oscura.
La volontà è quella di focalizzarsi interamente sul processo di manipolazione fisica ed espansione dell’immagine già esistente. Lavoreremo direttamente sulla stampa – sia essa digitale, analogica preesistente o d’archivio – utilizzando strumenti quotidiani, tecniche d’assemblaggio, trasferimenti e interventi tattili. Questa scelta rende il percorso immediatamente accessibile e praticabile anche a casa, spostando il baricentro dal “tecnicismo di laboratorio” alla libertà progettuale, concettuale e materica.
A lamp glistens in the hall there di Michela Taeggi
Programma e contenuti
Incontro 1 : Stampa a contatto
In un’era dominata dall’impalpabilità dei pixel e dalla perfezione del digitale, la stampa diretta e la fotografia analogica sperimentale rappresentano un ritorno all’impronta fisica, all’alchimia della luce e alla matericità del supporto. Questa lezione esplora il legame viscerale tra fotografia e materia, analizzando come la superficie stampata non sia un semplice contenitore dell’opera, ma l’opera stessa. Attraverso l’analisi del lavoro di autori contemporanei internazionali, capiremo come la manipolazione dei processi fotografici storici e sperimentali possa trasformare uno scatto in un opera.
Incontro 2 – 3 : Il valore dei materiali poveri nel mixed media.
Ospite nel secondo incontro l’artista e fotografo svizzero Gabriele Chirienti. Spesso si pensa al fine art come unica restituzione materica ma oggi si fa sempre più avanti l’utilizzo di materiali poveri come carta uso mano, legno, carta da lucidi, scotch e così via. L’adozione di questi elementi non rappresenta soltanto un ripiego economico, ma una precisa scelta poetica e linguistica: la materia imperfetta, quotidiana o effimera smette di essere un mero supporto per diventare co-protagonista del significato visivo. Smontare il dogma della resa tecnica impeccabile permette alla fotografia di ibridarsi con il mixed media, riscoprendo la dimensione tattile, l’errore calcolato e la stratificazione del senso. La lezione esplorerà come il medium fotografico si trasformi quando incontra materiali vernacolari o da recupero, analizzando le pratiche di autori contemporanei che ne hanno fatto la cifra del proprio lavoro.
Incontro 4: La stampa fotografica come superficie da Incidere e dipingere
La stampa fotografica intesa come supporto da inciderne la superficie. L’atto fotografico che prosegue attraverso il gesto artigianale: il ricamo, il collage, l’incisione e la pittura. La fotografia non si esaurisce al momento dello scatto o nella finitura di una stampa tradizionale; trova anzi un’ulteriore fase generativa quando la sua superficie diventa materia da trasformare. In questa prospettiva teorica e laboratoriale, la stampa cessa di essere un’immagine intangibile per trasformarsi in un supporto tridimensionale, plastico e ricettivo, pronto a cogliere il segno tangibile del passaggio dell’artista. Il processo fotografico si estende così nel gesto artigianale e manuale, dove l’azione corporea ridona lentezza, unicità e valore tattile alla riproducibilità tecnica.
Incontro 5: La Trasparenza e la poetica della stratificazione
La sovrapposizione fisica di più livelli temporali e visivi. L’uso di diapositive, negativi, lucidi, garze e carte veline per creare un’immagine tridimensionale per stratificazione. In questa lezione l’immagine fotografica perde la sua natura di superficie opaca e finita per diventare membrana permeabile. La tecnica della sovrapposizione fisica e tattile di più supporti trasparenti o semi-trasparenti, trasforma il piano dell’opera in una vera e propria profondità di campo materica, dove sguardi, tempi e narrazioni differenti convivono nello stesso istante. La stratificazione non è un mero virtuosismo grafico, ma una metafora visiva della memoria, dell’oblio e della complessità della visione. Sovrapponendo veli di materia, il visibile non si limita a mostrarsi: si fa nascondere, filtrare e svelare gradualmente.
Incontro 6: La fotografia e l’installazione
La fotografia che abbandona la bidimensionalità della parete e la rigidità della cornice per trasformarsi in presenza scultorea e spaziale. La fotografia non è più soltanto un oggetto da osservare, ma un ambiente da attraversare, un dispositivo che dialoga con la luce, i volumi, la materia e il corpo dello spettatore. Quando la fotografia incontra l’installazione, il significato dell’opera cessa di risiedere esclusivamente all’interno dell’inquadratura: si espande nello spazio circostante. La stampa fotografica si piega, si sospende, si proietta su materiali inediti, si moltiplica o si fonde con l’architettura, trasformando l’atto della visione in un’esperienza immersiva e fenomenologica.
Quota di partecipazione:
€380 – Early bird entro il 30/10 €270 – Puoi pagare in 2 rate
Non sai se è il percorso che fa per te?
Partecipa al primo incontro!
Se non sai ancora se questo è il percorso adatto a te, partecipa al primo incontro. La quota d’ingresso è di €40.
Se alla fine della lezione deciderai di iscriverti al corso completo, questo importo verrà interamente detratto dal prezzo ordinario.

