Man Ray, Breton, Picasso: che cosa accomuna questi giganti dell’arte? Sicuramente una città, Parigi, epicentro della vita bohémien e di un fermento culturale, sociale e artistico senza precedenti. E poi un libro: “Il perturbante” di Sigmund Freud.
Questo testo, giunto a Parigi circa vent’anni dopo dalla sua stesura originaria, ha cambiato per sempre le sorti della fotografia. Il Surrealismo, infatti, non è un punto d’arrivo fine a se stesso, ma è il grande “grimaldello” che ha aperto le porte a tutta la fotografia creativa successiva.
Attraverso questo percorso esploreremo un’epoca di straordinaria sperimentazione artistica, in cui la fotografia si è allontanata definitivamente dalle regole accademiche per abbracciare l’irrazionale, il sogno, spesso l’incubo e l’indefinito.
Partecipare a questo corso significa fare un salto indietro nella storia della fotografia e, allo stesso tempo, un salto in avanti per trovare nuova linfa creativa, scoprire radici ancora oggi presenti e realizzare qualcosa di nuovo e profondamente sperimentale per la tua fotografia.
È un percorso pensato per chi sente il bisogno di dare direzione e coerenza al proprio lavoro.
Cosa imparerai
Imparerai a narrare attraverso la fotografia quello che a voce spesso non si riesce a comunicare. Capirai il valore della ricerca e della sperimentazione artistica. Avrai delle references culturali (referenze) alle quali poter attingere per sviluppare il tuo sguardo sul mondo. Sarai libero/a di mettere in atto un approccio alla fotografia tanto istintivo quanto costruito.
I benefici a lungo termine
Praticare e studiare la fotografia surrealista offre benefici a lungo termine che trasformano profondamente la propria visione creativa e personale: svilupperai un pensiero critico e anticonformista che abituerà la mente a superare le convenzioni radicate da tempo, provenienti da una fotografia più accademica; potenzierai la tua narrazione visiva comunicando concetti astratti attraverso immagini evocative, grazie al bagaglio culturale e a solidi riferimenti storici dei maestri del Novecento. Non per ultimo, avrai una maggiore flessibilità mentale e immaginazione che ti permetteranno di tradurre la tua realtà interiore, l’inconscio e l’inespresso. E’ un percorso denso e altamente creativo che richiederà tempo, attenzione e dedizione.
Struttura del corso e contenuti
Il corso sarà strutturato in 4 incontri.
-Introduzione al contesto storico e culturale del Surrealismo.
-La fotografia come strumento di esplorazione dell’inconscio.
-Analisi delle opere dei maestri del movimento.
-Il Perturbante e l’Onirico nella Fotografia.
-La distorsione della realtà come chiave interpretativa.
-Caratteristiche delle fotografie surreali.
Durante il corso, potrai richiedere un incontro individuale (gratuito di 30 minuti) al fine di ricevere suggerimenti, valorizzare le tue risorse artistiche ed evidenziare eventuali criticità.
Qualora deciderai di sviluppare un progetto personale, sarà possibile essere accompagnato/a dalla docente, attraverso un programma individuale di mentoring, al quale verrà applicato uno sconto del 25% sulla tariffa standard.

Fotografia di Michela Taeggi
Cosa riceverai
-Dispensa PDF del corso.
-Attestato di partecipazione (su richiesta).
Info aggiuntive
-E’ possibile richiedere un colloquio preliminare e gratuito prima dell’iscrizione al corso.
-Il corso in streaming è effettuato con l’insegnante collegato/a dal vivo tramite la piattaforma Google Meet. Il corso è interattivo: è richiesta la presenza con la videocamera ed il microfono attivati.
-In caso di assenza, gli incontri saranno fruibili in differita.
Quota di partecipazione:
€160 – Early bird entro il 13/2 €140 – Puoi pagare in 2 rate.
Non sai se è il percorso che fa per te?
Partecipa al primo incontro!
Se non sai ancora se questo è il percorso adatto a te, partecipa al primo incontro. La quota d’ingresso è di €40. Se alla fine della lezione deciderai di iscriverti al corso completo, questo importo verrà interamente detratto dal prezzo ordinario.